La conferma arriva al termine del Consiglio ministeriale dell’ESA. Samantha Cristoforetti tornerà nello spazio
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Astrosamantha, è il simbolo della rivincita femminile, in un campo lavorativo predominato dal genere maschile, lei è riuscita a contraddistinguersi ed è diventata l’idolo di milioni di giovani donne.

Samantha Cristoforetti è nata a Milano il 26 aprile 1977, è cresciuta a Malè, in provincia di Trento. Tra i magnifici paesaggi Trentini è sbocciata la sua passione per il cosmo.

Gli studi e la carriera militare

Dopo aver frequentato le scuole superiori, dapprima, a Bolzano e poi successivamente a Trento, intraprende la carriera universitaria in Germania, presso il Politecnico di Monaco, dove consegue la Laurea in Ingegneria Aerospaziale.

Il primo passo che l’ha portata ad essere la prima donna astronauta è stato compiuto nel lontano 2001, quando venne ammessa al corso “Borea V” dell’Accademia Aeronautica di Pozzuoli. Qui conseguì una seconda laurea in Scienze Aeronautiche presso l’Università Federico II di Napoli. Successivamente, ha perfezionato i suoi studi, ottenendo una specializzazione in Euro-Nato Joint Jet Pilot Training in Texas.

Dopodiché, Samantha Cristoforetti ha spiccato letteralmente il volo, il suo curriculum operativo comprende numerose abilitazioni al pilotaggio di vari tipi di aeromobili, tra le quali quella per i caccia militari. Quest’ultima abilitazione le ha permesso di poter concorrere e poi superare le selezioni per entrare nell’Agenzia Spaziale Europea (ESA).

Le capacità di Astrosamantha non si limitano al campo scientifico, infatti, è un’ottima poliglotta, oltre alla lingua madre parla fluentemente cinese, tedesco, francese, inglese e russo. La perfetta padronanza della lingua russa, infatti, è stato uno degli elementi fondamentali che le ha permesso di superare la selezione per diventare un’astronauta. L’ESA per le proprie missioni spaziali si avvale della collaborazione russa, in particolar modo utilizza per il trasporto degli astronauti le capsule di fabbricazione sovietica Sojuz, ne consegue che l’ottima conoscenza della lingua russa da parte di Samantha è stato un fattore determinate per essere ammessa.

La sua tenacia ed il suo duro lavoro, le hanno fatto conquistare 2 tra le più alte onorificenze dello Stato italiano, nel 2013 quella di Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica italiana e nel 2015 quella Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.

La sua carriera di astronauta

Tutto ebbe inizio nel 2009, quando Samantha fu scelta per la missione ISS Expedition 42/43 Futura, alla selezione avevano preso parte all’incirca 8500 candidati. La missione della durata di quasi 7 mesi, precisamente 199 giorni (23 novembre 2014 – 11 giugno 2015), le fatto conquistare il primato europeo ed il record femminile permanenza nello spazio in un singolo volo, strappatigli entrambi dalla collega Peggy Whitson con la missione Sojuz MS-03nel 2017. Samantha ha dichiarato di non essere dispiaciuta per aver perso il primato, resterà comunque la prima donna italiana ad aver partecipato ad una missione sulla Stazione Spaziale Internazionale, prima di lei solo altri quattro connazionali Umberto Guidoni, Paolo Nespoli, Roberto Vittori e Luca Parmitano, erano stati selezionati per una missione del genere. Durante, la sua permanenza presso la Stazione Spaziale Internazionale, Samantha ha condotto numerosi esperimenti sulla fisiologia umana, analisi biologiche e ha testato le capacità di una stampante 3D di stampare pezzi di ricambio in assenza di gravità, uno sviluppo di questa tecnologia permetterebbe agli astronauti di riparare eventuali malfunzionamenti senza dover aspettare l’invio di rifornimenti dalla Terra.

Le avventure di Astrosamantha non sono terminate con l’atterraggio in Kazakistan, nel 2016 è nata la piccola Kelsey Amal, avuta dal compagno Lionel Ferra, anch’egli ingegnere. Samantha Cristoforetti, si dice pronta per una nuova avventura, chissà magari la ritroveremo nel primo equipaggio europeo che partirà per Marte.

Mi chiamo Benedetta Greco, nel 2013 mi sono laureata in giurisprudenza, presso l'università Federico secondo di Napoli, con tesi sulla definizione di terrorismo in diritto internazionale (di cui vado molto fiera). Ho collaborato come praticante avvocato abilitato per diversi Studi legali e nel 2016 dopo tre anni di gavetta ho superato con successo l'esame di abilitazione alla professione forense. Le mie esperienze professionali si estendono anche al piano della didattica: nel 2014 ho diretto dei moduli riguardanti la “Legislazione commerciale” e “ Legislazione fiscale” nell'ambito di un corso sui “Requisiti professionali per il commercio” nonché un modulo sui “Riferimenti normativi e legislativi in ambito socio sanitario” rientrante nel corso di studi per l’acquisizione dell’attestato di Operatore socio sanitario.