Steve Jobs:
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Oggi, 5 ottobre 2018, ricorre il settimo anniversario della morte dell’imprenditore statunitense noto, tra le altre cose, per essere stato uno dei cofondatori della Apple Inc.

La vita

Steve Paul Jobs, conosciuto meglio come Steve Jobs, nasce a San Francisco il 24 febbraio 1955.
Figlio di madre americana e padre siriano, che data la giovane età decidono di darlo in adozione, pretendendo però che la coppia affidataria abbia una cultura universitaria.
Alla fine Paul Jobs e Clara Hagopian, nonostante siano rispettivamente un meccanico e una contabile, riescono ad ottenere i permessi necessari per l’adozione.
Steve scopre inoltre, nel 1986, di avere una sorella: Mona Simpson

La nascita di Apple

Arriva il 1976 e Steve Jobs, nella piena giovinezza dei suoi 21 anni, insieme al socio Steve Wozniak fonda la Apple.
Nei primi 10 anni di attività l’azienda fattura già 2 miliardi di dollari statunitensi, indubbiamente è una delle prime società nate a Silicon Valley.
Se da un lato Wozniak è il “cervello tecnologico” della Apple, Steve Jobs grazie alla sua parlantina e al suo savoir faire diventa il “volto” della società.
Nel 1980 la Apple inizia ad essere quotata in borsa.
Steve Jobs è colui che ha ricavato il maggior guadagno dalle azioni Apple, ben 217 milioni di Dollari.
Nell’agosto di quest’anno, diventa la prima società di sempre ad aver raggiunto i mille miliardi di dollari capitalizzati.
L’iPhone
Già dal 1997, per Apple, inizia a prendere forma un nuovo capitolo della sua storia: il più importante e fecondo (in termini di guadagni e prodotti creati).
Nascono gli “Apple Store”, luoghi fisici dove poter acquistare e/o avere informazioni riguardanti il mondo della “mela”, viene rivoluzionato anche il mercato dei personal computer con l’iMac.
Anno 2001, la musica “digitale” conosce una nuova frontiera, arriva l’iPod (con iTunes, la libreria per lo streaming musicale di Apple).
Nel 2010 è il turno dell’iPad; ma ciò che passerà alla storia consacrando definitivamente l’azienda, nel 2007, è il lancio di un nuovo concetto di telefono cellulare: l’iPhone.
Il primo “smartphone”, se così si può dire, touchscreen, la presenza di soli 4 tasti: quello “home”, quelli del volume e quello dell’accensione/spegnimento.

Il capitolo Pixar

Sicuramente la scalata alla consacrazione da parte di Apple ha avuto qualche incidente di percorso.
Se nell’84 il Macintosh, il computer desktop di Apple, rappresenta una novità nel suo campo tecnologico; comunque non diventa un successo su vasta scala mondiale.
Inizia una disputa tra Steve Jobs e l’AD della società John Sculley con conseguente “esilio” di Steve, fino al ’97.
Nonostante Steve Jobs venga ricordato prevalentemente per la Apple, forse, non tutti sanno che durante gli anni di lontananza dalla “Mela” decide di fondare la Next Computer e la Pixar.
La Pixar da sempre si concentra sulla produzione di Film e lungometraggi, nel 1995 “sforna” “Toy Story- il mondo dei giocattoli”: il primo film d’animazione creato con la grafica 3D computerizzata.
Nel 2006 Steve Jobs vende la pixar alla Walt Disney Company

Gli anni della malattia e la tragica scomparsa

Come già spiegato, non solo i prodotti in se hanno reso Jobs “immortale”, egli rappresenta da subito il volto dell’azienda nelle uscite pubbliche e nelle presentazioni dei prodotti.
Tutti lo ricordiamo con il suo classico “abito”: un maglioncino nero a collo alto, un paio di jeans chiari e semplici scarpe da tennis, ma soprattutto il sorriso (che l’ha accompagnato fino al giorno della sua morte).
Il luogo dove vengono presentati i prodotti della mela, il teatro del nuovo campus della Apple, si è deciso di dedicarlo a lui.
Negli ultimi anni però si comincia a notare un grave dimagrimento, rumors sulle sue condizioni di salute iniziano a emergere: tutto porterà a scoprire che il suo palese cambiamento fisico è stata la conseguenza di una rara forma di tumore al pancreas.
Il 5 ottobre 2011, nella sua abitazione californiana di Palo Alto, arriva la notizia della sua morte a soli 56 anni di età.

Il discorso all’università di Stanford

Il 12 giugno 2005, presso una delle università più importanti al mondo (quella di Stanford), Steve Jobs tiene un discorso ai laureandi.
Alleghiamo il video e un estratto di questo intervento, passato alla storia, con il quale vogliamo ricordarlo.

Era più o meno la metà degli anni Settanta e io avevo la vostra età. Nell’ultima pagina del numero finale c’era una fotografia di una strada di campagna di prima mattina, il tipo di strada dove potreste trovarvi a fare l’autostop se siete dei tipi abbastanza avventurosi. Sotto la foto c’erano le parole:Stay Hungry. Stay Foolish.”, siate affamati, siate folli. Era il loro messaggio di addio. Stay Hungry. Stay Foolish. Io me lo sono sempre augurato per me stesso. E adesso che vi laureate per cominciare una nuova vita, lo auguro a voi. Stay Hungry. Stay Foolish. Grazie a tutti.”